mercoledì 8 agosto 2018

KRAV MAGA: Arte marziale o no? La visione della Special Combat Solution



Se per "arte marziale" si intende unicamente una pratica da palestra, con regole, codici e aspetto sportivo allora no, il Krav Maga, come già spiegato in un altro articolo, non può essere considerata tale.
Nel Krav non esistono regole durante un combattimento se non delle linee guida per la propria messa in sicurezza.
Il Krav Maga non è inoltre una pratica da palestra o da ring, questo per via dei suoi colpi proibiti in ambiente sportivo, ma anche perché esso insegna ad affrontare i reali pericoli della strada.
Aggressioni improvvise, tentativi di rapina, attacchi armati, difesa all'aperto, al chiuso, in auto ecc... una tipologia di scenario, la strada, dove l'unica cosa che conta in caso di attacco è salvarsi la vita e neutralizzare il nemico.
Non ci sono arbitri, non ci sono colpi proibiti, il premio in palio è la vita.
Tuttavia esistono differenti discipline, indonesiane, filippine, coreane, vietnamite, che hanno lo stesso approccio a situazioni e contesti reali e sono definite appunto arti marziali.
Allora facciamo un po di chiarezza riguardo questo termine.
Arte marziale, etimologicamente significa "arte della guerra", questo perché esse erano insegnate in tempi antichi ai guerrieri come metodi di combattimento per gli scontri ravvicinati in guerra, esattamente come il Krav Maga oggi.
Ne emerge dunque che la versione moderna di queste millenarie discipline, orientata allo spettacolo e allo sport, è ben diversa dalla visione che se ne aveva in tempi antichi, in cui erano insegnate per uccidere in battaglia e non di certo per vincere una medaglia.
Ma non solo.
Osserviamo come, se il Krav Maga fosse esistito mille anni prima, sarebbe per tale ragione stato considerato dagli antichi un arte marziale.
Se abbracciamo il significato più ancestrale, antico, originario del termine "arte marziale" allora sì, il Krav Maga è un arte marziale, ovvero un "metodo di guerra" atto alla neutralizzazione di un nemico in contesti di vita o di morte.
Questa è la visione che del Krav possiede la Special Combat Solution, una delle associazioni in cui sono diplomato e di cui mi sento di condividerne le ragioni, seppur nel mio libro Krav Maga: Israeli Combat System ho preferito attenermi ad una linea più classica essendo quello in primis un manuale di autodifesa, ed essendo comunque il termine "arte marziale" oggi usato principalmente per quelle discipline che prevedono competizione, non volevo essere fuorviante verso chi tramite quel libro si affaccia al Krav per la prima volta.
Il Krav Maga può dunque essere considerato un arte marziale, ma non nella concezione moderna del termine, bensì nel suo significato originario di "arte della guerra".

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