domenica 15 aprile 2018

Combat 56

COMBAT 56

Il Combat 56 è una tecnica di combattimento corpo a corpo inventata da un polacco, il maggiore Arkadiusz Kups, ex commando d’elite.

Questa tecnica è stata sviluppata per la truppa d’elite speciale (la 56esima compagnia, da cui il nome Combat 56) concepita per agire dietro delle linee ostili.

L’idea era di creare un sistema che avrebbe potuto essere semplice e rapido da apprendere da parte dei tirocinanti. La tecnica principale consiste nell’attaccare tutte le parti morbide del corpo umano.

La particolarità delle tecniche del Combat 56 risiede nella possibilità di poterle sfruttare da qualsiasi posizione e come meglio ci riesce in base al contesto o alle nostre peculiarità fisiche, poiché in caso di sopravvivenza non sempre è possibile mettere a segno una tecnica in modo pulito.
Ciò che conta è salvarsi la vita.






Tecniche principali:

- Colpo con il palmo della mano diretto ai genitali.

- Pugno a martello diretto ai genitali.

- Afferrare le orecchie e colpire i genitali con ginocchiate, o torcere il collo dell'aggressore.

- Afferrare il volto con entrambe le mani e spaccare i bulbi oculari con entrambi i pollici.

- Calcio ai genitali.

- Braccio sinistro portato dietro la nuca dell'aggressore, colpire il naso con il palmo della mano destra e frantumarlo.

- Schivata di un attacco ( pugno, colpo di coltello o di bastone ) e afferrare da dietro per la gola strangolando. Le schivate si eseguono sfruttando la linea disegnata dall'attacco dell'aggressore, invece di bloccare il colpo lo si manda a vuoto cambiando la nostra posizione rispetto al nemico.

- Liberarsi da uno strangolamento afferrando e stritolando nella mano i genitali dell'aggressore per poi colpire con una delle altre tecniche a nostra scelta.

- Colpo alla carotide con le nocche delle dita o pressione della stessa mediante pollici.

- Afferrare con la mano il naso dopo aver eseguito un bloccaggio degli arti al fine di togliere il respiro.

- Sfruttare l'ambiente circostante a proprio vantaggio.

- Calci sferrati con la punta della scarpa o con il tallone nelle articolazioni basse al fine di destabilizzare l'aggressore per poter infliggere altre tecniche.

- Bloccaggio del volto dell'avversario tra le mani con successivo morso alla base del naso, mentre si agisce con le ginocchia sui genitali.

- Braccio sinistro dietro la nuca del nemico, dita della mano destra che perforano le cavità oculari o stringono la carotide nei lati sotto al mento.

- Schivata con leva articolare atta ad atterrare il nemico, per poi colpirlo alla tempia con il gomito o nelle costole con il ginocchio premendo in direzione del suolo sotto di lui.



Ulteriore peculiarità del Combat 56 è la sua estrema semplicità. Mentre altri metodi definiti pubblicitariamente "adatti a tutti" richiedono invece una discreta dose di allenamento ed esercizio fisico, nel Combat 56 una volta che si siano apprese le tecniche e le metodologie l'allenamento è assolutamente facoltativo, essendo tali tecniche e metodiche di autodifesa estremamente facili da eseguire.
Questo fa del Combat 56 un metodo REALMENTE adatto a chiunque, capace di fornire una valida arma da sfruttare in caso di aggressione violenta.
A differenza del Krav Maga, i punti vulnerabili non vengono quasi mai bersagliati con colpi a "impatto", bensì ricorrendo a colpi che fanno dello stritolamento o della pressione i propri punti di forza e dunque facilmente attuabili da chiunque pur senza praticità in principi marziali o di combattimento.

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