venerdì 6 luglio 2018

Krav Maga in pillole parte 28: stop alle belle parole



La filosofia del Krav Maga è assai semplice e riassumibile in: se ti toccano, reagisci.
Molto spesso si sente parlare di moderazione e controllo dell'aggressività in caso di aggressione, poiché qualcuno afferma "non puoi porre fine alla violenza con una violenza maggiore".
A costoro io rispondo: avere premure verso un malvivente vi salverà da uno stupro? Parlargli e spiegargli che sbaglia vi eviterà un coltello alla gola? E se la persona minacciata fosse vostro figlio/a?
La verità è che una dose di violenza esplosa in maniera irruenta e improvvisa contro qualcuno che non ha nulla da perdere nel togliervi la vita può porre fine alla sua azione, mettendolo in fuga per la paura o permettendovi di neutralizzarlo.
Riuscireste a guardarvi allo specchio sapendo che il vostro partner è morto accoltellato perché voi siete stati troppo indulgenti verso quell'assassino? Riuscireste in fin di vita a spiegare a vostro figlio che resterà orfano perché avete pensato maggiormente al bene dell'aggressore anziché al suo futuro con un genitore?
Riuscireste a svalutare a tal punto la vostra vita?
Io no.
Se vengo aggredito, se è in pericolo qualcuno che amo, se la mia vita è minacciata, io COMBATTO, con le unghie e con i denti. Non mi importa se dopo avrò da pagarne le conseguenze perché come si usa dire, meglio un brutto processo di un bel funerale.
Date valore alle vostre esistenze e smettetela di nascondere la vostra incapacità dietro il buonismo, perché i malviventi la fuori è proprio una vittima buonista e inerme che cercano.

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